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Una nuova era di viaggi

Stando allo studio Trends Report 2024 elaborato dal colosso Hilton, il viaggiatore moderno è cambiato notevolmente rispetto agli anni scorsi. In realtà, è il mondo a essere cambiato, non solo i viaggiatori. Noi siamo cambiati, le nostre priorità sono cambiate, il nostro modo di vivere e di lavorare è cambiato. E naturalmente, l’intero comparto turistico ha dovuto trasformarsi, adattandosi alle nuove dinamiche di mercato e a forme di traveling sempre più varie, sottili e particolareggiate.

Alla luce delle metamorfosi in atto mi sono chiesto: quali sono le tipologie di turismo che si stanno sviluppando in questo periodo? E quali saranno quelle destinate a imporsi come veri e propri trend nei prossimi anni?

Il futuro del turismo è sostenibile

Legato a una concezione climate-sensitive del viaggio, il turismo sostenibile si propone di minimizzare l’impatto sull’ambiente e di salvaguardare i siti naturali e culturali. D’altra parte, il cambiamento climatico sta influenzando in modo molto significativo il comportamento dei viaggiatori, che di conseguenza sono alla ricerca di pratiche di viaggio eco-friendly. Tale consapevolezza si riflette anche sulla scelta di mezzi di trasporto alternativi all’aereo, dai treni alle auto elettriche ai pullman ecologici. Anche l’acquisto di prodotti locali e biologici rientra in una scelta climate-sensitive, perché riduce l’impatto del trasporto di merci. L’obiettivo di fondo rimane lo stesso: permettere alle persone di vivere un’esperienza di viaggio, purché l’impatto sull’ambiente sia molto meno invasivo rispetto agli anni passati.

Centri rurali ed esperienze autentiche

Nel 2021, L’Onu ha creato la rete dei “Best Tourism Villages” comprendente 130 località in tutto il mondo, ubicate in luoghi remoti e rurali. La particolarità di questa rete? L’offerta turistica è a cura della comunità, secondo i propri usi e costumi, spesso radicalmente antichi, e nel pieno rispetto del territorio. Una forma di turismo autentica e di salvaguardia, perché tesa a conservare e promuovere le culture di una minoranza e al tempo stresso capace di creare posti di lavoro, specie per i più giovani, evitando il fenomeno dello spopolamento.

La parola chiave preferita dai viaggiatori: trasformazione

Nel turismo trasformativo il tema del viaggio assume un ruolo di primo piano. Le persone stanno manifestando sempre più spesso il desiderio di vivere esperienze di tipo immersivo, eventi unici che in qualche modo li “trasformino”, stimolandoli a tal punto da arricchirli di nuovi punti di vista e prospettive sul mondo, incentivando la crescita personale. Il turismo trasformativo agevola la comprensione dei Paesi e delle culture altre da quella di origine. E lo fa assecondando il desiderio, da parte dei turisti, di entrare in contatto con le comunità locali, scoprire usi e costumi della tradizione, immergersi in esperienze autentiche che possano impattarli e modificarne la mentalità di conseguenza.

Sulle tracce del bespoke tourism

Non ci piove che questo sia il momento storico migliore per avere qualcosa su misura, si tratti di un’esperienza di acquisto o di un viaggio. E parlando di viaggi, il bespoke tourism, o turismo su misura, è un settore in rapido sviluppo. Il suo scopo è chiaro: creare un tipo di offerta personalizzata che soddisfi le preferenze dei singoli viaggiatori. Visite guidate a siti naturalistici o culturali, opzioni di alloggio specifiche, tutto viene pensato per dare alle persone un’alternativa ai pacchetti turistici standard.

Viaggi di gruppo e ritiri benessere

Multigenerazionale, famigliare e amicale che sia, il group travel è sicuramente un trend in crescita. I viaggi di gruppo piacciono perché stimolano le persone a condividere determinate esperienze, rafforzando i legami e l’affinità reciproca. Inoltre, sono anche convenienti perché permettono di abbattere i costi, dal pernottamento alle spese di spostamento a tutto il resto. Tra i viaggiatori non manca poi chi decide di propendere per una vacanza all’insegna del benessere, tanto del corpo quanto della mente. Alcune destinazioni turistiche stanno creando pacchetti turistici specifici per questa nicchia, offrendo attività come yoga, massaggi, meditazione, trattamenti spa e servizi che pongano in primo piano relax e cura di sé. Fuggire dalla frenesia quotidiana diventa quindi lo scopo principale di chi segue il turismo del benessere in cerca di uno stile di vita sano ed equilibrato, lontano dallo stress.

Il ruolo della tecnologia

L’industria del turismo deve attivarsi per venire incontro ai bisogni dei viaggiatori del domani. In questo senso, la tecnologia può contribuire allo sviluppo di ciascuno dei settori turistici sopra menzionati. Secondo TripAdvisor, il 45% degli utenti usa lo smartphone per tutto ciò che ha a che fare con le vacanze, dalla pianificazione al resto. Anche la realtà aumentata e virtuale possono offrire possibilità interessanti, e sempre più sono le aziende che mostrano agli utenti l’esperienza che andranno a vivere durante la loro vacanza, avvalendosi di strumenti VR.

E in un momento storico in cui l’AI è di dominio pubblico, Heidi Nowak, CMO di Timbers Resorts, ha detto che l’Intelligenza Artificiale può giocare un ruolo importante nel settore dell’ospitalità. Specialmente per quei compiti di routine che richiedono efficienza e precisione. La sinergia tra uomo e AI può portare ad automatizzare certi processi, rendendo molto più fluida l’esperienza del viaggiatore, dalla ricettività alla logistica a tutto il resto.

Se fondato su modelli di business virtuosi, il turismo può diventare il centro nevralgico per lo sviluppo culturale ed economico di un Paese. A patto che ogni progetto e modello di business riesca a venire incontro alle esigenze di viaggiatori sempre più attenti, consapevoli e preparati.

Immagine di The Lazy Artist Gallery da Pexels

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Laureatosi in Lingue e Letterature Straniere alla Ca' Foscari di Venezia, ha messo a frutto la sua passione per la scrittura qualificandosi come copywriter e giornalista pubblicista. Trae costante ispirazione da tutto ciò che lo circonda.

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