Editoriale

Viaggio nelle emozioni del retail moderno

Oggi l’evoluzione dell’esperienza d’acquisto diventa un crocevia di emozioni, tecnologia e design. L’industria del retail sta assistendo a una rinascita dell’esperienza fisica nei punti vendita che diventano non solo luoghi di acquisto, ma veri e propri luoghi dove il cliente è al centro di un viaggio sensoriale ed emotivo.

L’estetica dell’innovazione e della sostenibilità

I negozi stanno abbracciando un design che punta alla bellezza, all’innovazione e alla sostenibilità. L’utilizzo di nuovi materiali, uniti a soluzioni di design sostenibile, come l’inserimento di elementi verdi e naturali, non è solo una scelta etica, ma diventa parte integrante dell’attrattività del punto vendita.

Usare, ad esempio, materie provenienti dal riutilizzo, come la plastica riciclata e gli scarti di vario genere, offre infinite possibilità per i designer per arricchire l’estetica del design. La plastica riciclata può essere infatti trasformata in elementi d’arredo creativi, che raccontano una storia di sostenibilità e innovazione.

L’uso strategico dei colori gioca un ruolo cruciale. Si va oltre il tradizionale, con una palette che predilige colori caldi e avvolgenti, ispirati agli elementi naturali come la pietra e il legno. Questa scelta cromatica rende l’ambiente più coinvolgente e affascinante e contribuisce a creare un’atmosfera rilassante che invita i clienti a trascorrere più tempo all’interno del negozio.

Tecnologia e scenografia digitale

L’adozione di grandi schermi rappresenta un’altra tendenza dominante nel retail moderno. Questi sono dispositivi di visualizzazione ed elementi centrali che trasformano l’ambiente, proiettando il cliente in esperienze immersive che possono accompagnarlo a rivivere il passato e ad immaginare il futuro. La tecnologia diventa un mezzo potente per stimolare l’emozione e la connessione, permettendo ai negozi di distinguersi.

Esperienze relazionali e comportamento del cliente

Al centro di questa evoluzione c’è la comprensione del comportamento del cliente. I punti vendita moderni sono progettati per soddisfare desideri palesemente espressi e, nello stesso tempo essere fonti di ispirazione. Il layout visivo e l’organizzazione dello spazio sono definiti minuziosamente per influenzare positivamente la decisione d’acquisto, sfruttando il prezzo come leva attrattiva che vuol dire:

  • Prezzo e accessibilità: offrire prodotti a diversi livelli di prezzo permette di attrarre una clientela più estesa
  • Prezzo come valore percepito: il prezzo deve trasmettere il valore percepito del prodotto per aumentare la sua percezione di qualità e desiderabilità
  • Prezzo in ottica di uso e non possesso: il prezzo può essere pensato in termini di utilizzo piuttosto che di possesso. Ad esempio, stanno diventando sempre più comuni modelli come il noleggio di beni di lusso o il pay-per-use, dove i clienti pagano solo per l’effettivo utilizzo del prodotto.
  • Prezzo provocatorio: un prezzo strategicamente “provocatorio” può creare un senso di urgenza e necessità (non ne posso fare a meno), stimolando così l’acquisto impulsivo
  • Prezzo come contenuto di servizio: integrare il prezzo con servizi aggiuntivi può aumentare il valore percepito. Ad esempio, un prezzo leggermente più alto giustificato da un eccellente servizio clienti o da garanzie estese può essere più attraente.

Insomma, sulla tematica del prezzo occorre riscrivere alcune regole. D’altronde, se tutti combattiamo per un punto in più di margine, occorrerebbe metterci più energie, o no?

Gestire le emozioni nel Retail: sfide e strategie

Le emozioni giocano un ruolo chiave nella percezione del cliente, ma anche nell’esperienza quotidiana del personale addetto alle vendite che si trova ad affrontare clienti sempre più esigenti e sorprendentemente competenti, spesso meglio informati sui prodotti di quanto non lo siano gli stessi sales assistant, specialmente quando mancano competenze di base legate alla conoscenza del prodotto e della filiera.

In un’epoca in cui l’informazione è a portata di clic, i clienti spesso entrano nei negozi armati di dettagli e comparazioni che possono mettere in discussione l’autorità e l’esperienza del personale che si sente costantemente sotto esame.

Per esplorare efficacemente questo ambiente carico di sfide emotive, i retailer possono adottare diverse strategie:

  • sviluppare percorsi di formazione continua tramite academy interne può essere un metodo efficace per mantenere il personale aggiornato e competente. Questi percorsi non solo aumentano la fiducia nel personale, ma contribuiscono a ridurre il turnover, migliorando la fidelizzazione dei team. Il personale, se ben informato e sicuro di sé, diventa meno vulnerabile alle pressioni esercitate dai clienti e può gestire con maggiore efficacia le interazioni complesse;
  • ridisegnare il presidio operativo: adattare gli orari di lavoro, i flussi di clienti e l’organizzazione dello spazio, ai bisogni reali del personale e dei clienti può migliorare significativamente l’ambiente di lavoro. Questo tipo di adattamento consente di ottimizzare le risorse e di rispondere in modo più agile alle richieste del mercato, riducendo così lo stress del personale e migliorando l’esperienza d’acquisto;
  • promuovere la meritocrazia: implementare un sistema che premia le competenze e il merito serve a motivare il personale e a sentirsi valorizzato. È fondamentale evitare di appiattire le competenze in un unico standard che può portare alla banalizzazione del lavoro e alla demotivazione. La meritocrazia, se ben gestita, incentiva un miglioramento continuo, rendendo il lavoro più stimolante e gratificante.

Essere una luce in un cielo troppo spesso grigio

In un settore dove la concorrenza è feroce e le sfide sono quotidiane, diventare un punto di riferimento significa essere capaci di emergere anche nei momenti più grigi. Attraverso la formazione, l’adattamento organizzativo e la valorizzazione del merito, i retailer possono trasformare queste sfide in opportunità di crescita e innovazione, stabilendo nuovi standard di eccellenza nel servizio e nella gestione del cliente. Con queste strategie, Cavalieri Retail mette a disposizione dei suoi clienti un’esperienza unica e personalizzata, consolidando la sua posizione di leader nel settore del retail moderno.

 

Immagine realizzata dall’intelligenza artificiale DALL-E di OpenAI.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!
TAG:
emozioni
Dopo percorsi professionali nel settore commerciale, nel 1989 fonda una società di ricerche marketing, formazione e consulenza che negli anni si è specializzata nel mondo retail, attualmente presente con il brand Cavalieri Retail. La società ha realizzato oltre 3.000 progetti nel settore della distribuzione operando in diversi segmenti del mercato e formato 50.000 persone per i maggiori brand italiani e internazionali. E’ docente di master specialistici nelle principali Business School e Università italiane. Da 30 anni scrive sulle principali testate del mondo della distribuzione fisica e digitale ed è autore di “Un desiderio chiamato retail“.

Leggi di più: