Generazioni

Evoluzione delle tendenze di consumo e degli stili di vita

Le tendenze di consumo e gli stili di vita sono in costante evoluzione, plasmati dalle caratteristiche uniche di ciascuna generazione, ma anche da una combinazione di fattori, tra cui contesti culturali, economici, tecnologici e sociali. Osservando le abitudini di acquisto e gli stili di vita, emerge un quadro variegato che riflette la diversità tra le generazioni.

Baby Boomers (1946-1964): Tra tradizionalismo e crescita economica

I Baby Boomers, cresciuti in un’epoca di cambiamenti sociali e progresso economico, tendono ad essere orientati verso i marchi consolidati e sono fedeli alle abitudini di acquisto consolidate nel tempo. La qualità e l’affidabilità sono spesso i principali driver d’acquisto per questa generazione, che ha vissuto l’ascesa dei grandi centri commerciali e dei negozi fisici.

La maggior parte di loro ha adottato stili di vita tradizionali, con un’attenzione particolare al lavoro a lungo termine, alla famiglia e al possesso, che sia esso di una casa, di un’auto o di altri beni.

Generazione X (1965-1980): sospesi tra passato e futuro, tra individualismo e adattabilità

La Generazione X ha sperimentato cambiamenti sociali significativi, come il crescente tasso di divorzi e l’emergere della tecnologia digitale. Questi consumatori sono spesso pragmatici e attenti al rapporto qualità-prezzo. Non dimentichiamoci che la maggior parte di loro ad oggi ha famiglia al seguito, quindi, la comodità gioca un ruolo significativo nelle loro decisioni di acquisto, rendendoli adattabili all’innovazione tecnologica e all’online shopping. È la prima generazione per cui diventa importante il tema della ricerca di equilibrio tra lavoro e vita personale, con un approccio pragmatico verso le sfide della vita.

Millennials (1981-1996): tecnologia, connettività e flessibilità

I Millennials, spesso definiti come la prima generazione digitale, sono noti per essere orientati all’esperienza e alla sostenibilità. L’accesso immediato alle informazioni e la facilità di acquisto online hanno ridefinito le loro abitudini di consumo. La preferenza per marchi etici, l’attenzione all’impatto ambientale e l’amore per le esperienze uniche sono centrali nelle loro scelte di vita e di acquisto. È la prima generazione profondamente influenzata dalla tecnologia, con una forte attenzione alla connettività, alla condivisione di esperienze online e alla flessibilità lavorativa.

Generazione Z (1997-2012): digitalizzazione e coscienza sociale

La personalizzazione e l’autenticità sono chiave per questa generazione, che è abituata a interagire con marchi e prodotti in modo diretto, attraverso le piattaforme online. La sostenibilità è una priorità, e il ricorso a marchi con un’impronta ecologica positiva è comune tra i consumatori di questa generazione: secondo il rapporto Coop 2023, il 56% dei giovani intervistati si dice disposto a pagare di più per acquistare beni o servizi ecologicamente sostenibili.

La Generazione Z è cresciuta con la tecnologia a portata di mano fin dalla nascita, pertanto sono costantemente immersi nella digitalizzazione, con un’enfasi su attivismo digitale e consapevolezza globale. Questa generazione è spesso associata a una mentalità progressista e a un interesse per le questioni sociali e ambientali ed è la prima che ha portato all’attenzione il tema della salute mentale.

Tendenze Emergenti e sfide comuni

Oltre alle caratteristiche distintive di ciascuna generazione, si delineano nel panorama dei consumi e degli stili di vita alcune tendenze emergenti e sfide comuni, che hanno acceso i riflettori su tematiche importanti, sulle quali il dibattito non è più procrastinabile.

Sostenibilità ambientale: tutte le generazioni dovrebbero impegnarsi maggiormente nella sostenibilità ambientale, riducendo l’impatto negativo sull’ambiente e promuovendo pratiche eco-sostenibili, per preservare il nostro pianeta per le generazioni future. In questo scenario, si colloca perfettamente il mercato del second hand, che ad oggi vale l’1,3% del PIL nazionale, di cui i giovani e giovanissimi, Millennials e GenZ, sono i principali promotori. Non produrre nuovi prodotti significa ridurre le emissioni di anidride carbonica del 73% e sappiamo quanto le nuove generazioni siano sensibili a queste tematiche, ragion per cui, ad esempio, il 77% dei Millennials predilige acquistare da brand che manifestano attenzione verso l’ambiente, utilizzando materiali biodegradabili o incentivando, appunto, il riciclo. (*)

Salute mentale: i giovani e giovanissimi sono sempre più focalizzati sul tema del benessere mentale, non solo nella vita privata, ma anche sul lavoro. Proprio per questo motivo 8 su 10 considerano positivamente, durante le fasi di ricerca del lavoro, le aziende che promuovono al loro interno iniziative dedicate al benessere mentale (*2). Riconoscere e affrontare apertamente le questioni legate alla salute mentale è essenziale. Tutte le generazioni dovrebbero contribuire a ridurre lo stigma attorno a queste questioni e sostenere risorse di assistenza mentale accessibili.

Equilibrio tra lavoro e vita: oggi solo un lavoratore su 5 delle nuove generazioni GenZ e Millennials è soddisfatto della propria worklife balance (*2). Si è passati dal live to work dei BB, al live in the moment dei Millennials, si è passati dalla hustle culture, ovvero il mito del sacrificare la vita privata per il proprio lavoro, al quiet quitting delle nuove generazioni, principio secondo cui si lavora il necessario per non per perdere l’impiego. Queste nuove tendenze non sono che il risultato di un segnale forte, ossia l’obiettivo di cercare un equilibrio sano tra lavoro e vita, importante per la salute e il benessere individuali. Garantire flessibilità, sviluppo personale e un workplace fluido, positivo, equo ed inclusivo, saranno i futuri asset per le aziende per trattenere le nuove generazioni di lavoratori.

Uso responsabile della tecnologia: nell’era digitale, le generazioni dovrebbero sviluppare un utilizzo responsabile della tecnologia. Ciò include la consapevolezza della privacy online, la gestione del tempo trascorso sui dispositivi (la metà degli appartenenti alla GenZ passa online quasi tutta la giornata*3) e la comprensione delle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale.

Ogni generazione ha i suoi punti di forza e sfide da cogliere per il futuro, e il progresso in queste aree richiede un impegno collettivo. La consapevolezza e l’azione sono fondamentali per affrontare le sfide del mondo odierno e costruire un futuro migliore per le generazioni future. Riusciranno le attuali generazioni in questo intento? Alle generazioni future l’ardua sentenza.

 

 

* Osservatorio Second Hand Economy, BVA Doxa

*2 Deloitte Global 2023 GenZ e Millennial survey

*3 Pew Research Center

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Riferimento negli ambiti di operational di store. Nel percorso professionale ha acquisito competenze gestionali come assistente alla direzione retail e di messa in opera sul campo come area manager. Sa trasformare la parola problema in soluzioni.

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